Zemiafilm per il Mediterraneo

•luglio 31, 2013 • Lascia un commento

Ormai da qualche anno la collaborazione tra Zemiafilm ed il CMCA (Centro Mediterraneo per la Communicazione Audiovisiva) di Marsiglia si è consolidata sempre di più.

Zemiafilm, grazie all’intervento di Franco F. Revelli, realizza per il CMCA interviste, trailer, motion desin, progetti multimediali, formazioni ed altro ancora.

Creato nel 1995, il CMCA (Centro Mediterraneo per la Comunicazione Audiovisiva) è una associazione cha ha base a Marsiglia, nel sud della Francia.
Il CMCA è una rete di cooperazione che raggruppa televisioni (France télévisions, RAI, EPTV Algeria, HRT Croazia, Televisione tunisina, 2M Marocco, etc), prouttori cinematografici ed altri attori del settore audiovisivo nell’area culturale mediterranea.
Il CMCA mette a disposizione le strutture e gli strumenti necessari a sviluppare uno spazio di interscambio aperto a tutti gli operatori pubblici o privati dell’audiovisivo che siano interessati alla valorizzazione delle culture mediterranee.

Il CMCA è il principale organizzatore del PriMed, Premio Internazionale del Documentario e del Reportage Mediterraneo, arrivato ormai alla sua 17ma edizione. Visitate qui il sito del festival, l’edizione 2013 ha superato tutti i record : 440 films iscritti), un summit dei presidenti delle TV pubbliche mediterranee ed altro ancora.

Franco F Revelli di zemiafilm ha realizzato il promo del festival :

Promo PriMed 2013 from CMCA on Vimeo.

Promo del festival PriMed 2013

Il Jt del PriMed un esempio, le altre edizioni sono sulla webtv del CMCA :

PriMed INFO – Emission du 19-06 from CMCA on Vimeo.

franco revelli CMCA

Potete vedere tutti i video sulla webtv del CMCA
Responsabile : Franco F. Revelli

“A Madena” in Russia al Days of Ethnographic Cinema di Mosca 2012

•settembre 2, 2012 • Lascia un commento

A Madaena – La festa di Santa Maria Maddalena a Taggia sarà proiettato a Mosca al Festival del cinema etnografico (24/30 settembre 2012). Una bella notizia per il documentario video-antropologico realizzato da Zemiafilm per raccontare i rituali e la storia di una delle tradizioni più antiche del ponente ligure.

Il film sarà inderito nella programmazione internazionale ed il pubblico russo avrà quindi occasione di poter scoprire la festa della “Madaena” attraverso il confronto tra gli anni ’60 ed oggi.

La Russia ha da sempre avuto una grande tradizione nel film etnografico a partire dal primo ventennio del XX secolo, anni nei quali molti etnografi sovietici si interessarono alla scoperta e catalogazione delle popolazioni dell’Asia centrale. Attualmente il Days of Ethnographic Cinema offre una programmazione di alto livello con la partecipazione dei più importanti video etnografi proventienti da tutto il mondo.

A Madaena sarà proiettato in versione inglese con doppiaggio in russo.

Ringraziamo tutti i taggischi che da secoli portano avanti questa tradizione ed in particolare Giacomo Revelli (il nostro nonno Min) danzatore della morte degli anni ’60.

La Madaena trionfera!

VAI ALLA PAGINA CON IL TRAILER DEL FILM

Buona proiezione al pubblico moscovita….

Cliccate qui per accedere alla pagina del festival

Per un pugno di olive su Telecupole

•settembre 2, 2012 • Lascia un commento

La migrazione stagionale delle lavoratrici in ‘Per un pugno di olive’. Il rito della raccolta raccontato in tv. Su Telecupole venerdì 10 agosto ore 10. Dopo le numerose proiezioni organizzate in provincia di Imperia e Savona il documentario di Zemiafilm continua la sua missione per riscoprire una storia dimenticata.

Ciccate qui per vedere il trailer del film

Cliccate qui per vedere la rassegna stampa :

Mentelocale

Sanremonews

La bande annonce du FIGRA 2012

•febbraio 20, 2012 • 2 commenti

ZEMIAFILM a réalisé la bande annonce du festival FIGRA 2012
Regardez-la ici :

Le FIGRA est un des festival de cinéma documentaire et reportage très connu et apprecié au niveau intérnational.

Natura e paesaggi di Liguria al Film Festival “Green Unplugged”

•luglio 1, 2011 • 1 commento

Il documentario di Zemiafilm “La natura nella rete” realizzato per l’associazione Praugrande di Pompeiana è stato selezionato per concorrere al Festival Green Unplugged organizzato negli stati Uniti a San Francisco dalla “Culture Umplugged Association”.
Nel film viene presentata la richezza della biodiversità ligure con testimoinanze sulla bellezza estetica del territorio e sulle minacce che incompobon in termini di speculazione edilizia.
Il progetto è stato finanziato dal CeSpIM.


Di fatto si tratta di un ottimo risultato in termini di comunicazione, visto che a San Francisco, come nel resto del mondo qualcuno avra la possibilità di conoscere per la prima volta le bellezze della Liguria di Ponente e la passione di alcune associazioni nella difesa del territorio.

La versione on line è in inglese ed è stata tradotta da Gian Marco Calvini e Sebastiano Salvidio.

Cliccate qui per accedere al portale del festival (solo in lingua inglese).

L’histoire continue….

•novembre 20, 2010 • 1 commento

Le documentaire “Petite histoire d’une République libre” est programmé au Festival COURT C’EST COURT§ à Cabrières d’Avignon. Encore une fois le message de Égrégore Le Virtuel, Président de la République Libre du Frioul (RLF), sera diffusé sur les grands écrans.

Ce documentaire, produit par Zemiafilm et l’Université de Provence, continue son succès après le Festival de Gênes (GFF). Dans le cadre du festival COURT C’EST COURT! il sera programmé sur deux séances : le samedi matin et le dimanche après midi à partir de 13h30.
Cliquez ici pour accéder au programme du Festival COURT C’EST COURT!

BREVE STORIA DI UNA REPUBBLICA LIBERA premiato al Genova Film Festival

•luglio 6, 2010 • 2 commenti


Una buona notizia per Zemiafilm. Sabato 3 luglio, nel corso della cerimonia di premiazione del 13mo Genova Film Festival il documentario “Breve storia di una repubblica libera” (realizzato da Franco Revelli ) ha vinto il premio del miglior documentario per il concorso nazionale documentari. Il premio è stato assegnato ex-aequo con il documentario “la casa verde”.
La giuria dei documentari composta dal produttore torinese Edoardo Fracchia, dal regista Pietro Marcello, che ha recentemente conquistato il David di Donatello e il Nastro d’Argento 2010 per il Miglior Documentario con La bocca del lupo e dal produttore Gregorio Paonessa, che ha prodotto numerose opere di successo come il mio paese di Daniele Vicari (David di Donatello 2007) e Le quattro volte di Michelangelo Frammartino, selezionato dalla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2010, ha valorizzato entrambi i film “per un intervento registico consapevole che ricerca le più originali soluzioni narrative per le storie raccontate”.

Il premio, miglior documentario, è sostenuti da Kodak e Augustuscolor che offre il servizio di sviluppo e stampa per la pellicola, rendendo i premi ancora più utili alla realizzazione di una nuova opera. I registi dei documentari vincitori avranno anche l’opportunità di partecipare all’edizione del 2011 di Documentary in Europe, incontro internazionale dedicato al cinema documentario che si svolge ogni anno a Bardonecchia nel mese di Luglio.
“Breve storia di una repubblica libera” ha anche ottenuto il premio Film Commission Liguria sempre nel contesto del Genova Film Festival.

Breve storia di una repubblica libera è la versione italiana di “Petite histoire d’une republique libre”, documentario che racconta l’utopia della repubblica libera del Frioul, l’arcipelago di isole di fronte al porto di Marsiglia (isole conosciute per il conte di Montecristo). Un documentario surreale, unico nel suo genere. La storia di un piccolo arcipelago di fronte a Marsiglia e della nascita di una Repubblica libera ed indipendente dallo stato Francese. Un’utopia sulle utopie… GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Dal blog del 13mo GFF:
Breve storia di una Repubblica Libera di Franco Fausto Revelli: il documentario che ha vinto il Concorso Nazionale a pari merito con “La casa verde”, è molto interessante per tematiche e riflessioni.
Il documentarista si è occupato della breve storia della Repubblica libera del Frioul, in cui dovevano esserci almeno due governi con 1000 ministri, in cui non c’erano costituzioni o leggi, ma principi saldi come il rispetto e la libertà. Naturalmente questo tentativo, un po’ goliardico e un po’ utopico, è fallito, ma ha comunque segnato un passaggio fondamentale per chi l’ha vissuto e per chi ne ha saputo l’esistenza (persino l’Onu e i servizi segreti se ne sono occupati!).
Anche se il film di Revelli è stilisticamente molto classico (con interviste ai protagonisti e un percorso “narrativo” diviso in quattro stagioni), non mancano scene ironiche e surreali come ad esempio quella dell’uomo che cammina nell’acqua e gira da solo le isole ormai abbandonate.
Ciò che colpisce è però il soggetto, che spinge lo spettatore a pensare al tema della libertà e dell’utopia, di come vorrebbe vedere un modo realmente alternativo a quello in cui viviamo adesso
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